C’è una protagonista che racconta, Anna, giovane commessa anarchica, e c’è una protagonista nell’ombra, che però domina la scena: Marta, la donna che parla con i morti. Sono le sponde opposte di un fiume dove scorre la vita di quattri ventenni che… si son conosciuti al bar negli anni Ottanta a Genova. Diventeranno: uno scrittore, un giornalista aspirante scrittore, un poliziotto, un camorrista.
Quattro amici.
Più Anna.
Più Marta.
Sei personaggi che usano internet ma che si ritroveranno legati al passato: a una maledizione lontana, negli anni in cui i tedeschi si ritiravano e c’erano spari e morti ammazzati dappertutto. E un casolare dove viveva, reclusa, una specie di santa, che però aveva peccato.
Questi, a grandi linee, sono i fili in cui si dipana La donna che parlava con i morti, casa editrice Newton Compton, che esce tra oggi e domani.
Una buona copertina, un buon prezzo (9,90), un buon numero di copie tirate.
Speriamo che sia femmina.
Cosa si prova ad avere un proprio libro tra le mani? Si fanno gli scongiuri: speriamo non ci sian refusi e cacchiate varie.
Cosa si prova a vederlo esposto in vetrina? Si pensa che presto arriveranno Vespa, Camilleri e Sgarbi, tutti e tre insieme, e la commessa, se è sbadata, ti farà cadere per terra e si dimenticherà di te.
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Esce oggi in libreria l’ultimo romanzo di Remo Bassini. Editore Newton Compton. Costo 9,90 euro.
- Qui, il blog dell’autore.
- Qui, l’intervista fatta da Renzo Montagnoli a Remo.
In bocca al lupo, Remo!
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